Descrizione
Statua di Zé Pelintra che balla alta 23 cm, in gesso ceramico resinato, dipinta a mano.
Lavare di tanto in tanto con un panno leggermente umido.
Prodotto da Imagens Bahia in Brasile.
Zé Pilintra è una Guida Spirituale che fa parte della “Linha dos Malandros” in Umbanda ed è di vitale importanza per coloro che si sentono emarginati dalla società. È un’entità spirituale di origine afro-brasiliana, rispettata e adorata da molti. Agisce con il suo spirito umile, la sua gentilezza e la sua allegria nel suo modo di essere: bohémien, movimentato, ribelle, appassionato di bar, giochi e litigi. Per il suo modo di essere, molti guardano alla sua figura con disprezzo, come se il suo comportamento fosse una minaccia per la società.
Zé Pilintra fu una di quelle persone che condusse una vita di grande sofferenza. Come molti altri brasiliani, la sua dignità fu messa a dura prova più volte e nonostante ciò si disincarnò senza serbare rancore. Dopo la sua morte, credette nella salvezza e la sua devozione gli portò una maggiore elevazione spirituale grazie alla forza della sua fiducia e della sua comprensione del Divino.
Esistono diverse storie e leggende su questa entità. La più nota e accreditata è che sia nato nell’entroterra del Pernambuco e che la sua famiglia abbia dovuto trasferirsi a Recife per sfuggire a una grande siccità che devastò l’intera regione. Ma il destino fu crudele con il giovane José dos Anjos, che perse l’intera famiglia a causa di una malattia sconosciuta e mortale. Così José dovette arrangiarsi, crescendo per strada e cercando di sopravvivere come meglio poteva.
Per difendersi, diventò un abilissimo con i coltelli, nessuno aveva il coraggio di affrontarlo, nemmeno la polizia. Da ragazzo, decise di provare la vita a Rio de Janeiro, dove sapeva che l’inganno era un’arma a doppio taglio. Lì trovò un ambiente di profonda trasformazione, proprio mentre le favelas si stavano formando nella capitale.
Come molti altri brasiliani, la sua dignità fu messa a dura prova più volte, e nonostante ciò morì senza serbare rancore. Dopo la sua morte, credette nella salvezza e la sua devozione gli portò una maggiore elevazione spirituale grazie alla forza della sua fiducia e della sua comprensione del Divino.




